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Maschere: cosa cambia adesso, evitare pericoli e come risparmiare

Ovviamente non ci riferiamo alle maschere usate a carnevale, ma a quelle che ormai sono diventate di uso comune in tutta italia, in questo articolo cerchremo di capire come cambierà la situazione adesso che è certo che ne sarà forzato l’ uso, come non correre pericoli e come poter risparmiare.

Ovviamente non ci riferiamo alle maschere usate a carnevale, ma a quelle che ormai sono diventate di uso comune in tutta italia, in questo articolo cerchremo di capire come cambierà la situazione adesso che è certo che ne sarà forzato l’ uso, come non correre pericoli e come poter risparmiare.

Riteniamo fondamentale, dare delle informazioni precise e sicure, all’ alba della fase 2, quando le mascherine inizeranno a venire utilizzate massicciamente, per poter proteggere la comunità in cui viviamo.

Quindi inizamo dal primo concetto, fondamentale per un uso sicuro delle mascherine. Le mascherine sono monouso e non vanno usate per più di 4 ore. Queste linee guida sono dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, che non ha alcun interesse a promuovere la vendita di questi dispositivi, ma invece ha come unico interesse proteggere la salute della popolazione a livello planetario.

Abbiamo avuto modo di leggere nell’ ultima settimana decine, probabilmente centinaia di commenti di persone che hanno deciso di usare rimedi “fatti in casa” che gli permettessero di riutilizzare più volte le mascherine, pur di non spendere soldi, senza comprendere che in questo modo mettevano in pericolo la loro salute e quella di chi gli stava intorno.

I metodi più letti “consigliano” l’ uso di soluzioni con alchool oppure ipoclorito di sodio (candeggina), o acqua ossigenata, in varie concentrazioni e varie modalità.

I rischi che si creano sono di due tipi, il primo è il deposito sulla mascherina di composti tossici, contenuti in questi disinfettanti, che poi verrebbero trasportati dall’ aria, passando dal filtro della mascherina e poi dentro il corpo.

Il secondo è che queste soluzioni “fai da te” danneggiano irreparabilmente la parte filtrante della mascherina. Quindi a seguito di questo procedimento la mascherina non è più idonea all’uso.

Queste soluzioni purtroppo stanno venendo consigliate anche dai farmacisti e in tv da alcuni, comprese persone che dicono di essere virologi. Ignorandone i pericoli che causano per la salute pubblica

La prima cosa da dire da considerare è che questo problema è valido non solo per noi italiani e non solo nelle case, ma anche, per esempio negli ospedali.

Negli Stati Uniti per esempio stanno finendo le mascherine N95, usate negli ospedali, questo ha spinto alla creazione di un consorzio (N95DECON – Un consorzio scientifico per lo studio basato sui dati per la decontaminazione delle mascherine facciali con filtro N95) che sta cercando, con prove scientifiche e oggettive, dei modi efficenti e sicuri per disinfettarle e poterle riutilizzare senza danneggiarle.

Hanno già provato scientificamente i vari metodi, tra cui quelli proposti nelle soluzioni “fatte in casa”. Ovviamente gli stessi risultati sono validi anche per le mascherine FFP2, FFP3 e per le più delicate mascherine “chirurgiche”.

Mentre scriviamo i risultati sono riassunti in questo documento (potete scaricarlo qui), segue l’ anteprima:

Per quelli di voi che non masticano l’ inglese, tutti i metodi testati a base di acqua saponata, alchool, ipoclorito di sodio (candeggina), hanno danneggiato i filtri delle mascherine, rendendole non sicure da utilizzare. Inoltre viene spiegato che ci sono alcuni metodi promettenti, ma necessitano ulteriori test per poter essere validati e dimostrare di essere sicuri e non creare danni alle mascherine.

Va anche detto che anche nel caso venissero validati, purtroppo nessuno di questi metodi è usabile in sicurezza o in modo semplice in casa.

Quindi dovremo comprarale, e molte.

Il governo ha previsto di introdurre entro la data del 4 maggio, dei regolamenti che impongano un tetto massimo al prezzo delle mascherine di tipo “chirurgico”, quelle usate per esempio normalmente da chirurighi e dentisti, e adatte in ambito pubblico e non ospedaliero, per l’ uso da parte di tutti.

Il prezzo massio è stato fissato a 0,50 euro al pezzo, inoltre sembra che l’ iva non sarà presente.

Ma come fare prima del 4 maggio ?

Vogliamo proprovi due cupon sconto per poter prendere le mascherine al prezzo proposto dal nuovo decreto, ancora prima che questo entri in vigore.


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